Spaghetti della Capannina di Franceschi

Spaghetti della Capannina di Franceschi

Come avete potuto vedere in tutti questi mesi assieme, la cucina versiliese rispecchia la povertà di una vita contadina in cui ci si arrangiava come si poteva. Creando però piatti saporiti coi pochi ingredienti che erano a disposizione: farina gialla, pane nero, legumi, cereali, verdure, poca carne e poco pesce. C’era però chi era più fortunato e poteva permettersi una cucina più borghese, con piatti più sostanziosi ed elaborati. Con il boom economico degli anni 50 e 60 la Versilia ha vissuto anni di massima ricchezza e diventò meta alla moda per vacanzieri da tutta Italia e pure dall’estero. Anche per questo motivo la cucina si arricchisce di sfumature ed ingredienti extraterritoriali. Un esempio sono questi Spaghetti della Capannina di Franceschi.

La Capannina di Franceschi

Uno dei piatti più golosi e davvero poco versiliesi del libro “La Cucina di Versilia e Garfagnana” di Mariù Salvatori de Zuliani, la ricetta degli spaghetti della Capannina di Franceschi è stata inserita in questa collezione  per la sua origine. I suoi natali difatti, come suggerisce il titolo, sono fortemarmini: furono creati proprio per i clienti della celeberrima Capannina di Franceschi. Chi non conosce la Capannina del Forte? Nata nell’agosto 1929 come baracchino sulla spiaggia ricavato da una rimessa per gli attrezzi, vi si potevano bere bibite al bancone ed ai tavoli allestiti, giocare a carte e ascoltare musica da un grammofono a manovella. L’idea piacque e questa capannina sul mare diventò frequentatissima, soprattutto da nobili, letterati ed esponenti politici.

Spaghetti della Capannina di Franceschi
www.lacapanninadifranceschi.com

Piano piano espanse i suoi servizi e dopo 10 anni venne interamente ristrutturata. Dal dopoguerra la Capannina non è più cambiata: ancora oggi mantiene la struttura originale. E’ il locale con sala da ballo, bar e ristorante più antico del mondo. Tra suoi tavoli è nato il popolare cocktail Negroni e gli ospiti potevano fruire di piatti raffinati ed allora innovativi dal popolare ristorante. Essi contenevano tutte le influenze nazionali ed internazionali che la frequentazione degli ospiti storici hanno contribuito ad apportare negli anni.

Ispirazioni romane e statunitensi

Questi Spaghetti della Capannina di Franceschi ne sono l’esempio: una ricetta di ispirazione romanesca (ricorda infatti la Gricia), con ingredienti allora nuovi e esteri come bacon (approdato in Italia nel dopoguerra). Semplici, ma saporiti. Rispecchiano il mondo modaiolo, borghese, moderno, sbarazzino di quei tempi: gli swinging sixties in Versilia. Alle cene con gli amici siete soliti fare una spaghettata di una conviviale carbonara o cacio e pepe? La prossima volta proponete una zuppiera di Spaghetti della Capannina di Franceschi: più facili da farsi, ma altrettanto squisiti. Nella ricetta originale si usa il parmigiano: io ho preferito usare il pecorino perché si può usare quello locale. Potete usare il pecorino che più vi piace: ma mai un mix di formaggi delle buste! O la crema non viene. Io ho usato lo Scoppolato di Pedona, per aggiungere un ingrediente famoso, alla moda e rinomato della Versilia odierna.

Spaghetti della Capannina di Franceschi
Ingredienti per 1 porzione

100 gr di spaghetti
125 gr di bacon
1 noce di burro
3 cucchiai di Scoppolato grattugiato (o altro pecorino)
1 manciata di sale grosso
Pepe nero da macinare

Spaghetti della Capannina di Franceschi

Spaghetti della Capannina di Franceschi: procedimento

Gli Spaghetti della Capannina di Franceschi sono una ricetta assai veloce da farsi. Per fare il condimento ci vuole giusto il tempo della cottura della pasta, anche meno. Quindi orsù, mettete sul fornello una pentola con abbondante acqua e portatela a bollore. Salatela con una manciata di sale grosso e buttate la pasta.

Dopo aver messo l’acqua sul fuoco, posizionate sul fornello anche una padella: fatela riscaldare ben bene. Arrivata a temperatura, cuocetevi il bacon. Fatelo arrostire bene, deve diventare croccantino. Ma soprattutto deve spurgare tutto il grasso. Buttate via quest’ultimo e mettete da parte, al caldo, i pezzetti di pancetta.

Non appena buttate la pasta mettete a riscaldare una fondina che userete per servire gli Spaghetti della Capannina di Franceschi . Una volta caldissima, mettete al suo interno una noce di burro, che andrà a sciogliersi piano piano. Aggiungetevi subito anche lo Scoppolato grattugiato e mescolate con una spatolina o una piccola frusta: si andrà a creare una cremina. Se necessario, aggiungete un cucchiaio o due di acqua di cottura degli spaghetti. Salate se ce n’è bisogno, ma dovrebbe essere a posto di sapidità.

Buon Pro assicurato!

Scolate la pasta, mettete la porzione nella fondina e mescolate per coprire in modo omogeneo gli spaghetti con la cremina burrosa allo Scoppolato. Coprite con i pezzetti di bacon, spolverate la superficie con del pepe nero macinato al momento e servite gli Spaghetti della Capannina di Franceschi belli fumanti. Che buon pro vi facciano!

Spaghetti della Capannina di Franceschi

 

Siete dei nostalgici della Swinging Versilia? Ecco qualche link che fa per voi!

 

 

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