San Biagio 2018 – la Fiera dove si Passeggia

San Biagio 2018

Ed anche quest’anno è giunta l’ora di salutare il Santo Patrono e la sua Fiera. Come lo scorso anno, ecco una mia recensione sull’evento San Biagio 2018 : l’unica fiera dove si passeggia, direi! Perché di certo in questi due giorni la ressa non ce n’è stata. Fino a pochi anni fa durante l’evento non si passava e si andava avanti a passo di formica; nelle ultime edizioni si passeggiava tranquillamente tra i banchetti; per me di certo è un bonus, ma non credo proprio lo sia per i commercianti!

La motivazione più votata che aleggiava nell’aria profumata da croccante e brigidini era maltempo: il tempo era brutto e le persone non sono uscite di casa. Per favore, siamo realisti: l’anno scorso che ha fatto la bufera la gente se n’è stata chiusa al riparo a casa; in questi due giorni di certo non ha brillato il sole, l’aria era ghiaccina e pioviscolava a tratti fino a pomeriggio inoltrato, ma di certo non è il tempo che blocca le persone in casa, almeno non le entusiaste sanbiagine come me, che pioggia o non pioggia, dalle 11 alle 17 sono rimasta in centro a godermi la fiera!

San Biagio 2018

Osservazioni

Ad essere di meno in questo San Biagio 2018 non sono stati solo i visitatori (che mica erano pochi comunque!), ma anche i banchetti, che bene o male restano sempre i soliti: stesso posto, stessa merce. Alcuni sono un’amabile sicurezza (che San Biagio sarebbe senza gli stand del tizio delle noccioline tostate , dell’omino delle pentole e di quello microfonato che vende i calzini?); altri cominciano ad essere un po’ noiosetti: si ha così bisogno di così tanti ricambi per il Folletto?

Felice di vedere meno porchettari, lasciandone comunque un numero più che adeguato. Idem per le bancarelle di cenci a poco e cineserie varie: son la prima che ci compro, ma ci vuole un po’ di bilanciamento con stand di altra natura, altrimenti non c’è differenza dal mercato del giovedì mattina.

Voto? 6 e mezzo!

In generale questa Fiera di San Biagio 2018 non mi ha entusiasmata, e mi alletta sempre meno ogni anno che passa. Però penso che il problema sia solo una questione di aspettative: si promettono sempre più stand, sempre più novità e menù golosi e fantasiosi dedicati ai giorni di festa, e poi questo non avviene quasi mai…E la fiera rimane bene o male la stessa. Quindi si rimane un po’ delusi. Ed amareggiati nel vedere che non cambia mai ed invece di migliorare, la fiera peggiora o rimane la stessa.

Ma siamo onesti: vedere sempre i soliti stand è abbacchiante, ma se un giorno andaste a San Biagio e non ci fosse l’omino degli stampi in silicone o la sciura dei bulbi? Io ci rimarrei male di sicuro! Perché tutti andiamo a San Biagio, sapendo già cosa comprare: ed è anche quello il suo bello! Basta non fossilizzarsi troppo sulle solite cose, ogni anno un twist innovativo, anche se piccolo, aiuterebbe a migliorare la fiera di anno in anno.

San Biagio 2018

Il mio Tour di San Biagio 2018

Il sabato mi sono fatta un bel giretto in tarda mattinata: c’era gente, ma non tantissima, quindi si camminava comodamente e sono riuscita a guardare bene e con calma tutti i banchetti. Fa un po’ tristezza non vedere più gli stand davanti l’Arco, che ti inebriavano le narici di anice e caramello…e visto che la Piazza Duomo negli ultimi anni era di una tristezza unica , ho tirato dritto per via Oberdan, che ormai è diventata la mia zona preferita della fiera.
La mia preferenza è confermata anche per questo San Biagio 2018!

Via Oberdan e le Corti

Banchetti di prodotti tipici, fiori e piante, frutta e verdura, artigianato. L’artigianato creativo in Corte Lotti e Corte dei Glicini è una novità recente e sono ben felice che sia stata riconfermata: la merce può piacere o meno, ma è bello che sia ridato spazio ai nostri artigiani con prodotti unici ed esclusivi invece che decine di banchetti di cineserie tutte uguali.

San Biagio 2018

Niente porchettari qui, ma formaggi tipici, salami di selvaggina, prodotti della Garfagnana e specialità regionali. Ed una bellissima novità: un baracchino in stile porchettaro dove nel proprio menù veleggiava la tradizione con tordelli e intruglia! E quei tordelli dovevano essere pure buoni, dato che quando sono passata io erano già finiti!

San Biagio 2018

Zona Marconi e Piazza del Comune

Ho proseguito sfociando in via Marconi , dove c’era la solita solfa, con qualche banchetto in meno. Dove sono finiti i mitici Siciliani?!
Soffermarsi in Piazza del Comune è sempre un piacere, perché adoro la mostra agro-zootecnica. La sosta è stata abbastanza breve, perché in questo San Biagio 2018 m’è parsa un po’ moscetta: sempre bellissimi i buoi, belli i cavalli, poi dù pesci, dù galline , dù cunigliori e diciamocelo: belle le civette, falchi, barbagianni et similia, ma personalmente i falconieri mi hanno un po’ stufato, si trovano ovunque.

San Biagio 2018

Bellissimo vedere la gioia negli occhi dei bambini, che possono interagire con pony e cagnolini. Comunque ormai un la mostra agro-zootecnica è un evergreen, una carta su cui puntare, non deve mai scendere di livello. Tipo: che fine hanno fatto gli asinelli? Soffro tantissimo da quando sono stati estromessi dalla fiera.

Piazza del Prado e Piazzetta Crispi

La Piazza del Mercato, il paradiso di ogni possessore di Folletto! I rivenditori di ricambi per l’aspirapolvere vanno per la maggiore: e che pallissime, lasciatemelo dire. Ma ne servono davvero così tanti? E tutti nella stessa piazza, per giunta?
Comunque la piazza del Mercato sempre più spoglia in questo San Biagio 2018. Però ogni tanto qualche banchetto nuovo lo si trova, quindi un giretto ce lo faccio sempre volentieri.

Non vedevo l’ora di arrivare al mercato contadino perché sicuramente avrei comprato qualcosa. Ed invece niente! Il mercatino a chilometro zero per gusto mio potrebbe prendere tranquillamente pure l’1/3 della fiera, perché sono iniziative che adoro. Ed era pure una zona molto carina, ma piuttosto uguale al mercato contadino del sabato mattina, locato sempre in Piazzetta Crispi, quindi niente di nuovo.

San Biagio 2018

Via di Mezzo e Piazza Duomo

Se la tristezza si potesse descrivere in un’ immagine, sarebbe stata sicuramente quella di Via di Mezzo nel San Biagio 2018. Era veramente deprimente! Una manciata di banchetti messi in croce. Però per lo meno si camminava comodamente, senza calca, anche nel pomeriggio quando c’era più folla.
E comunque dai, anche questa penuria ha i suoi lati positivi: si rendevano ben visibili così le vetrine di via Mazzini. I negozi per San Biagio creano sempre ottime occasioni e saldi, è un peccato non approfittarne perché nascosti da tende e furgoncini

Piazza del Duomo ormai è la solita da anni, sempre uguale. Nelle ultime edizioni i banchetti qui sono diminuiti, pare per un suolo pubblico troppo caro. Motivazione veritiera o meno, ormai ci faccio solo un giretto veloce perché ci sono poche cose di mio interesse.

Il Pranzo di San Biagio 2018

Ore 13, ora del pranzo con le amiche!
Quest’anno per noi è stata veramente dura scegliere, come da tradizione, un menù di San Biagio da sperimentare in centro… Di solito bisogna fare ambarabà ciccì coccò perché siamo indecise tra diverse opzioni, quest’anno niente…Nessun menù ci ha fatto innamorare o entusiasmare. Salvo un paio di eccezioni (bella l’idea del banchetto dei dolci di Filippo!) anche i menù di San Biagio stanno diventando la solita solfa. Alcuni risultano pure quasi uguali a quelli dell’anno prima. Zero fantasia, poco “San Biagio” tra le portate. Sembrava che i piatti fossero riportati sulla carta senza cuore, o senza tradizione.

L’Officina: il mio porto sicuro

Anche se non mi entusiasmava particolarmente come menù per San Biagio, siamo ritornate nel mio ristorante preferito, l‘Officina, almeno sono sicura che si mangia bene!
Peccato essere state obbligate a scegliere o un menù di terra o uno di mare, anche se sul menù c’erano scritte chiaramente delle opzioni tra le varie portate. Quindi sono stata costretta a prendere cose che non avrei mai scelto. Ma non tutto il male viene per nuocere, perché  tutto il cibo era ottimo come sempre!

San Biagio 2018

Ho optato per il menù di terra: tutto buono, soprattutto il flan di formaggio di pecora. Il Carbonaro lo consiglio sempre, ottimo piatto. L’anatra buona, ma dura. Dessert ottimo ma con impiattamento elementare: di solito i dolci qui sono delle piccole opere d’arte. Ma ad un prezzo così contenuto ci si accontenta dai!
Almeno per questo pranzo il servizio non è stato molto attento: di solito è estremamente preciso, ma stavolta ci sono state delle sviste, nonostante ci fossero solo 12 persone. Però il giorno no capita, ci mancherebbe (lo dico da ex cameriera)!

Nell’era del boom dello Street Food, quasi impossibile cenare

Dopo le 17 sono rincasata per riposarmi e rimirare i miei nuovi acquisti. Senza accorgemene è arrivata velocemente l’ora di cena. Che fare? Di solito o mi compro qualcosa alla fiera o mangio fuori, per continuare a fare festa. Mangiare fuori anche no, ma pollice in alto per un bel paninozzo lurido! Verso le 20 sono ritornata in centro e…. ci mancava la palla di erba secca rotolante come nel deserto. Ovviamente a quell’ora non mi aspettavo di certo i banchetti operativi, ma almeno un porchettaro aperto sì!

Ne ho trovato uno che stava per chiudere e gentilmente mi ha fatto un panino alla salsiccia. Mi ha fatto notate che non c’era più nessuno in giro e che non c’era bisogno di rimanere ulteriormente alla fiera a fare panini. Se i guadagni sono stati buoni o se purtroppo il maltempo ha inciso sul giro di persone ci mancherebbe, ma era festa, era sabato sera, era l’ora di cena e sei un rivenditore di cibo caldo: chi altri dovrebbe rimanere aperto? Non a caso dopo di me ha fatto un ordine un altro ragazzo.

San Biagio 2018

Bisogna saper Valorizzare la Serata di Festa

Quando ero più ragazzetta uscivamo sempre all’ora di cena per un paninozzo ed una birretta con gli amici a San Biagio. Non dico che c’erano porchettari aperti fino a notte inoltrata (e ci mancherebbe, poveri loro!), ma almeno fino alle 21 sì. Era una bella tradizione, peccato perderla.
Non organizzare qualcosa di giovanile per prolungare San Biagio in serata per far divertire le persone e far continuare a guadagnare i commercianti è secondo me una grande mancanza. Abbiamo visto tutti il successo dei recenti festival di street food nella Marina e nei dintorni, allietando il tutto con concertini e spettacoli vari. Secondo me anche il centro città dovrebbe valutare la cosa: Marina in Fiore, con annessa piazzetta per il finger food docet!

San Biagino

Di grazia ad una certa ha smesso di piovere a dirotto ed il meteo ha permesso di farci vivere pure San Biagino, che è caduto proprio di domenica ed è arrivata così un po’ di folla. Ho fatto un giretto giusto per passeggiare ed ho fatto gli ultimi acquisti. Mi sono dilungata di più sul mercatino dell’antiquariato, dato che ieri non c’era. Pochi banchetti, ma interessanti se appassionati di questa tipologia di commercio.

San Biagio 2018

Pranzo al Duomo

Per pranzo finalmente i tordelli!! Che San Biagio è senza tordelli? Un menù a loro dedicato per San Biagio 2018 lo proponeva la Pasticceria Il Duomo (che fa anche da bistrot) e, visto che includeva pure il dessert (adoro i loro dolci!) sono andata lì con un paio di amici. Come entrée ci hanno portato un pezzetto di focaccia con la mortadella di Bologna, e successivamente i tordelli: buoni, anche il ragù, ma pochini. Comunque dopo la mangiata di ieri andava bene così, non volevo appesantirmi pure oggi. Sono stata però un po’ delusa dal dessert, in quanto potevamo scegliere solo tra la pasticceria mignonne: con un bignolino che mangio in un sol boccone, onestamente, mi ci pulisco solo la bocca. Giusto come abbinamento al caffè lo posso prendere, come dessert mi pare veramente un’opzione striminzita. Insomma, siamo usciti non tanto pieni, ma con 15€ in meno.

San Biagio 2018

Un altro giretto con tutta calma ed i saluti, agli amici ed alla fiera. Sono passata a comprarmi una porzione di tordelli per la cena dal baracchino versiliese, ma erano finiti, così ho ripiegato su un bel panino con porchetta e cipolla dal Giotto della Porchetta, da mangiare riscaldato per cena: a San Biagino i baracchini chiusi già prima di cena non mi fregano! Come dolcino, un cupcake di Yuri e Alice, che proprio quel giorno presentava un nuovo gusto.

Ci si rivede nel 2019!

E così si è concluso questo San Biagio 2018, in cui ancora una volta non c’era il sole a splendere, in cui i banchetti erano gli stessi e in cui i pietrasantini si lamentano…Ma passeggiano per ore nella loro città, fanno shopping, festeggiano mangiando prelibatezze, si incontrano con amici e incontrano tanti conoscenti alla fiera. Perché San Biagio è soprattutto questo, ed il motivo per cui, nonostante ci si lamenti sempre, il 5 febbraio siamo sempre depressi col magone post-fiera e continuiamo a non vedere l’ora che arrivi già dopo la Befana. Ci si rivede nel 2019, O Biagio!

San Biagio 2018

 

In fondo all’articolo, trovate una piccola galleria di foto scattate alla Fiera di San Biagio 2018

 

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