Calzimperio. O Uova al Pomodoro.

Calzimperio

A volte a rendere tipico un piatto non è la pietanza in sé, o gli ingredienti che la compongono. Bensì il nome: come in questo caso, in cui un semplice uovo al pomodoro (ricetta popolare in tutta Italia e ben oltre) prende il nome di Calzimperio in versiliese aulico. Cosa vuol dire Calzimperio di preciso? Nessuno ne ha idea!
E’ un nomignolo versiliese? Anche questo non è sottolineato in nessuna ricerca. A quanto pare però, in tutti i testi in cui ho trovato la ricetta, si sottolinea la toscanità del Calzimperio e anzi, alcuni precisano l’origine versiliese. Anche la nostra Mariù Salvatori de Zuliani nel suo ““La Cucina di Versilia e Garfagnana”.

Calzimperio

Origine di Calzimperio

Durante le ricerche ho trovato il Cazzimperio, antico nome del pinzimonio in romanesco; lo Zalimperio, pinzimonio in dialetto di Ancona ed il Cacimperio: fiorentizzazione della fonduta per mano dell’Artusi. Mediante questa simpatica analisi si arriva ad un’ipotesi. Sono tutte simili foneticamente (anzi, il suffisso è identico per tutte) e sono tutte pietanze in cui dobbiamo intingervi qualcosa. Il Calzimperio, così sugoso sia nella salsa che nel tuorlo, si mangia tradizionalmente con il pane a mò di cucchiaio: è una blasfemia non pucciare nel Calzimperio del pane e finirlo facendo scarpetta.
Forse sta proprio nell’intingere la vera chiave di lettura di queste ricette?

Calzimperio
Ingredienti per 1 porzione abbondante

500 gr di pomodori maturi o 1 scatoletta di pelati (da 240 gr circa)
1 spicchio d’aglio
Una manciata di prezzemolo
2 uova
Basilico
Olio
Sale e pepe

Calzimperio

Preparate la Salsa

Cominciate la preparazione del Calzimperio facendo la salsa di pomodoro. Incidete quindi i pomodori con un taglio a croce, tuffateli in acqua bollente per qualche secondo e scolateli. Spellateli ed eliminate i semi tagliando il pomodoro a spicchi.
Se avete voglia di un tegamino di calzimperio in questo periodo dell’anno come è successo a me, buttatevi pure su una buona marca di pelati: è decisamente più buona che dei pomodori che si trovano adesso!

Fate un trito finissimo con lo spicchio d’aglio ed il mazzetto di prezzemolo. Se volete legatelo aggiungendo anche qualche goccia di olio, perché deve risultare quasi come un pesto. Io non sono stata generosa di prezzemolo, perché sono più golosa di basilico ed ho preferito fare questa aggiunta personale al mio Calzimperio, diminuendo però il primo aroma, per bilanciarlo. Voi dosatelo come preferite, a vostro gusto.

Scaldate l’olio in una pentola di coccio, sotto la quale avrete posizionato uno spargifiamma. Fatevi rosolare il pesto di aglio e prezzemolo. Aggiungete la polpa di pomodoro fresco od i pelati e qualche foglia di basilico. Salate e pepate a piacimento. Fate cuocere per circa 45 minuti, o fino a quando il pomodoro si è disfatto e diventato quindi salsa.

Calzimperio

Il Calzimperio e le Alternative

A questo punto aggiungete alla salsa 1 o 2 uova a persona, versandole sopra quando essa è in cottura. Per tradizione la cottura si ferma quando l’uovo è all’occhio di bue. Se volete fare una ricca scarpetta nel tuorlo insaporito dal sugo di pomodoro allora separate tuorli e albumi. Versate quindi prima gli albumi sulla salsa al pomodoro e, quando questi cominciano a rapprendersi, sistematevi sopra i tuorli, continuando brevemente la cottura. Spolverate le uova, soprattutto i tuorli, con un pizzico di sape e pepe.

Idea Impiattamento: cuocete nel coccio la salsa di pomodoro, dividetela in cocotte individuali, spaccatevi sopra l’uova e completate la cottura in forno o semplicemente sotto al grill.

Un’altra versione del Calzimperio è creare una specie di crema di pomodoro e uovo coagulato: non appena versate le uova sopra la salsa al pomodoro sbattetele con una forchetta inglobando anche la salsa di pomodoro , fino a formare una crema un po’ rappresa, come fossero uova strapazzate in salsa. E’ una versione ottima da mangiare così o da servire sui costini , come fossero una ricca bruschetta corposa.

Il Calzimperio è un piatto completo e bilanciato, tra proteine e verdure. Ed anche carboidrati! Perché mi raccomando, non dimenticate di servirlo assieme a del buon pane toscano: perché la parte più deliziosa di questo piatto è la scarpetta nel sugo unto e la puccia nel tuorlo!

Che buon pro vi faccia!

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