Torta di Cachi tipica di Pietrasanta

Torta di Cachi

Sì, avete letto bene: Torta di Cachi tipica di Pietrasanta. La stragrande maggioranza dei versiliesi non sa dell’esistenza di questa torta tradizionale pietrasantina perché è veramente antica. Come per molte altre ricette che vedremo prossimamente, è andata via via scomparendo dalle nostre tavole con l’arrivo del tanto agognato benessere che ha estinto la stragrande maggioranza delle preparazioni povere (ma ormai tipiche) del nostro territorio. Questa ricetta poi è talmente povera che non contiene nessun derivato animale, nemmeno le uova né il burro: è la polpa di caco che lega il composto; è quindi adatta anche ai vegani e pure a chi non piacciono i cachini (come a me) perché in cottura il sapore si perde molto: si usa solo per il suo potere legante.

Torta di Cachi

Ingredienti principali? Cachini e frutta secca. Stop. Tutte cose che una volta ci si andava a procurare direttamente nei campi ed in collina a costo zero. Proprio in questo periodo dell’anno perché i rami dei cachi si piegano pure da tanto  sono carichi di frutti. Soprattutto se avete un albero vi consiglierei di provare questa ricetta, anche solo per smaltire i numerosi pomi. Se ne avete la possibilità andare a raccogliere pure la frutta secca: perché oggigiorno si trova comodamente in tutti i supermercati, ma a prezzi esorbitanti….altro che ricetta povera!!

img_20161117_222744Torta di Cachi1 Kg di Cachi
100 gr di Arachidi non Salate
1 etto di Noci
100 grammi di Nocciole
100 gr di Mandorle
50 gr di Pinoli
400 gr di Farina
100 gr di Zucchero
1 Bustina di Lievito Vanigliato
la Buccia grattata di mezza arancia
la Buccia grattata di mezzo limone

Torta di Cachi: il procedimento

La Torta si Cachi è anche a prova di schiappa perché il procedimento è di una facilità imbarazzante: tostate in forno la frutta secca e tritatela; amalgamatela alla polpa di cachi schiacciata, allo zucchero , alla buccia grattugiata di mezza arancia e di mezzo limone e, per finire, alla farina setacciata con la bustina di lievito vanigliato. Versare il composto in uno stampo (che lo faccia alto almeno due dita) imburrato ed infarinato e bum, in forno caldo per 45 minuti circa. Una bischerata, no?

Il dolce andrà fatto raffreddare per bene, una spolverata di zucchero a velo e poi vi potrete gustare l’interno soffice ed umido di questa torta che grazie alla nota agrumata ed alla frutta secca fa anche un po’ Natale!
Buona merenda e che buon pro vi faccia!

Repost della precedente ricetta Torta Pietrasantina di Cachi.

Ricetta tratta da “La Cucina di Versilia e Garfagnana” di Mariù Salvatori de Zuliani. Lo trovare anche su Amazon:

 

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